Domenica 27 settembre, a Serra San Bruno, la XIII edizione della Festa del Fungo ha fatto da cornice a un incontro dal significato profondo. Ha registrato infatti un grande seguito il talk “Le Serre da vivere – Turismo, identità e sviluppo sostenibile: nuove opportunità per il territorio”, un momento di confronto sulle prospettive di crescita e valorizzazione dell’area che ha confermato la volontà dell’evento di essere molto più di un semplice intrattenimento.
Al dibattito ha preso parte un tavolo corale che ha unito istituzioni, economia e cultura locale: il sindaco Alfredo Barillari per il Comune di Serra San Bruno, il presidente della Pro Loco Francesco Bonazza, il commissario straordinario del Parco Naturale Regionale delle Serre Francesco Costantino, Vitaliano Papillo per il GAL Terre Vibonesi, Walter La Grotteria dell’Associazione Serre Impresa e Innovazione e lo chef Antonio Franzè, Ambasciatore della Cucina Italiana nel Mondo.
L’idea di fondo è chiara: i grandi eventi non devono essere semplici vetrine temporanee, ma vere e proprie porte d’accesso a una fruizione sostenibile del territorio. A rimarcarlo è stato il Commissario Straordinario del Parco, Francesco Costantino, che ha evidenziato la stretta collaborazione con la Regione Calabria e con l’Assessorato regionale guidato da Antonio Montuoro. Il Parco vuole superare una volta per tutte la logica dei contributi a fondo perduto per puntare su investimenti strategici: infrastrutture ecologiche, servizi turistici moderni ed economia verde. L’obiettivo primario è creare condizioni concrete affinché i giovani possano scegliere di restare e costruire qui la propria vita.
Il Bosco che cura: le Serre frontiera della medicina forestale
I risultati di questo cambio di passo cominciano già a vedersi. Dopo la presenza dei parchi calabresi al World Tourism Event di Assisi, punto di riferimento per il turismo nei siti UNESCO e nelle aree protette, le Serre si stanno imponendo come una vera e propria frontiera della Medicina Forestale. Attraverso il modello del “Bosco che cura”, incentrato sul Forest Bathing e sullo Shinrin-yoku, l’Ente Parco sta trasformando il Bosco Archiforo in un laboratorio scientifico all’aperto, grazie a una partnership con l’Università e il CNR che punta a certificare scientificamente i benefici della terapia forestale sulla salute.
Mobilità dolce: le Vie del Riccio e il Cammino del Normanno
Per accogliere un turismo sempre più attento alla sostenibilità e allo sport all’aperto, il territorio sta investendo con decisione sulla mobilità dolce. L’intervento principale riguarda il progetto “Vie del Riccio”, finanziato nell’ambito della SNAI Versante Ionico-Serre, che prevede il recupero e la realizzazione di una rete integrata di tracciati per trekking, ciclovie e mountain bike. Grazie a percorsi come il Cammino del Normanno, che ha conquistato la Menzione Speciale “Cammini” al Green Road Award 2026 di Sanremo, l’intera rete dei sentieri costituirà un pilastro a sostegno della candidatura della Regione Calabria ad ACES European Region of Sport 2028.
Sicurezza, cultura e patrimonio
Poiché la sicurezza è la precondizione di ogni sviluppo turistico, l’Ente Parco sta definendo la convenzione “Guardia Attiva” con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, per garantire presidio, prevenzione e soccorso a escursionisti, ciclisti, turisti e ai numerosi cercatori di funghi della zona.
Il piano di rilancio coinvolge infine cultura, storia e ambiente. Presso l’ex Kursaal di Serra San Bruno prenderà vita il nuovo Museo della Biodiversità, concepito come un hub polifunzionale arricchito da allestimenti immersivi e didattici. Sul versante del patrimonio industriale e della sostenibilità è inoltre avviato l’iter per la firma di un protocollo d’intesa con il Comune di Mongiana, mirato a valorizzare il Museo delle Reali Ferriere.
Le Aree Interne non sono margini da assistere, ma risorse strategiche ricche di biodiversità, acqua, aria pulita e identità. La sfida quotidiana del Parco delle Serre è proprio questa: trasformare il cuore verde della Calabria in una scelta consapevole, viva e ricca di opportunità per il futuro.





