Operazione cervo italico

La rinascita di una specie unica nel cuore del Parco delle Serre

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Il contesto: perché il cervo italico finisce nelle Serre

Il cervo italico (Cervus elaphus italicus) è una sottospecie endemica italiana, relitta, concentrata quasi solo nel Bosco della Mesola (Ferrara), con circa 300 individui, frutto di consanguineità elevata e con rischio concreto di estinzione in caso di epidemie o eventi estremi.
Già da anni esiste un Programma nazionale di conservazione del Cervo della Mesola, elaborato da ISPRA e Ministero dell’Ambiente, che prevede la creazione di una seconda popolazione autonoma in un’altra area idonea. Uno studio di fattibilità ISPRA (2021) individua nel Parco Naturale Regionale delle Serre l’areale migliore per una nuova popolazione vitale, per condizioni forestali, clima e bassa frammentazione.
Da qui nasce il Progetto/Operazione “Cervo italico”, promosso da WWF Italia con una cabina di regia che vede:

  • Parco Naturale Regionale delle Serre (sito di rilascio e gestione locale)

  • WWF Italia (coordinamento operativo e fundraising, anche tramite 5×1000)

  • ISPRA (studio di fattibilità, linee guida, parere tecnico-scientifico)

  • Carabinieri Forestali / Carabinieri Biodiversità (gestione Bosco della Mesola e supporto logistico ai trasferimenti)

  • Università di Siena (riferimento scientifico principale)

  • DREAM Italia, IZS Lazio e Toscana, Università di Bologna per la parte veterinaria, sanitaria, operativa

  • Regione Calabria come partner istituzionale e politico, riconosciuto anche da articoli divulgativi e di settore.

Cerva e cucciolo nato nel 2025 – Video trappole del Parco.

Cerva e cucciolo nato nel 2025 – Video trappole del Parco.

2023 – L’avvio dell’operazione e i primi trasferimenti

Nel marzo 2023 viene rilasciato nel Parco delle Serre il primo nucleo di 20 cervi italici, trasferiti dal Bosco della Mesola.
Il WWF comunica ufficialmente che l’obiettivo è:

  • trasferire almeno 20 individui per anno, per tre anni (2023–2025),

  • fino a 60 cervi complessivi,

  • creando una seconda popolazione autonoma all’interno del Parco.

Le procedure seguono standard internazionali:

  • cattura selettiva a Mesola, sedazione controllata,

  • controlli veterinari, marcatura,

  • trasporto in Calabria sotto la responsabilità dei Carabinieri Forestali,

  • rilascio in un’area idonea e inizialmente controllata all’interno delle Serre.

Già nel 2023 media nazionali e internazionali raccontano la storia:

  • Internazionale (riprendendo The Guardian) parla di “sessanta esemplari trasferiti dall’Emilia-Romagna alla Calabria” per salvare la sottospecie.

  • Portali come LifeGate raccontano il progetto come caso emblematico di “rewilding” italiano.

Fine 2023: operazione a regime e seconda ondata di rilasci
Nel 2023 vengono effettuati due interventi di rilascio di cervo italico nelle Serre, l’ultimo a fine ottobre, sempre previa validazione ISPRA.
A fine anno:

  • RaiNews TGR Calabria dedica un servizio al progetto, evidenziando il ruolo del Parco delle Serre come “alleato” del Bosco della Mesola nella salvezza della sottospecie.

  • Vengono organizzati eventi divulgativi come l’incontro “Insieme per la salvaguardia delle specie” presso la sede del Parco, con intervento del Commissario del Parco, WWF Calabria e Carabinieri Biodiversità.

2024 – Le prime nascite e il salto di qualità mediatico

Primavera–estate 2024: arrivano i cuccioli
Nel corso del 2024 l’area di rilascio viene monitorata tramite fototrappole e radiocollari GPS. I primi dati mostrano:

  • buona sopravvivenza,

  • aumento di peso degli animali,

  • spostamenti regolari a testimoniare un buon adattamento.

A luglio 2024 arriva la notizia simbolica: nasce il primo cucciolo di cervo italico in Calabria, all’interno del Parco delle Serre.
La cosa viene raccontata:

  • dalla nota ufficiale del Parco su Parks.it, che parla di “successo dell’Operazione Cervo italico iniziata nel 2023 con Parco, WWF, ISPRA, Università di Siena e Carabinieri della Biodiversità”;

  • da testate come Il Vibonese, CalabriaMagnifica, Green.it, che celebrano la nascita come svolta nella conservazione della specie.

Autunno 2024: seconda ondata di cervi e rafforzamento della popolazione
Il 25 ottobre 2024 il WWF pubblica “Continua l’Operazione Cervo italico”:

  • vengono traslocati altri 30 cervi dal Bosco della Mesola alla Calabria;

  • si conferma l’obiettivo complessivo dei 60 individui in tre anni;

  • si comunica ufficialmente che nel Parco sono già nati almeno due cuccioli.
    Nella stessa data, Il Fatto Quotidiano dedica un articolo all’operazione, spiegando i rischi di estinzione della sottospecie e il significato del nuovo areale nelle Serre.

Cerva e cucciolo nato nel 2025 – Video trappole del Parco.

2025 – I cuccioli del 2025 e il riconoscimento internazionale

Estate 2025: nuove nascite e video-trappole
Nel luglio 2025 le fototrappole del Parco riprendono due esemplari adulti con i loro cuccioli nati da poco.

  • Corriere della Calabria pubblica “Un’emozione tra le fronde del Parco delle Serre: nascono i primi cervi del 2025 – VIDEO”, definendo l’operazione un successo.

  • Noi di Calabria parla di “rinascita del cervo italico”.

  • Meraviglie di Calabria sottolinea che tra marzo e ottobre dell’anno precedente erano stati trasferiti circa 50 cervi, tutti dotati di collari GPS e in buona condizione fisica.

Autunno 2025: la storia arriva su National Geographic
A novembre 2025 National Geographic Italia dedica un servizio alla reintroduzione del cervo italico nel Parco, presentandolo come caso di successo di conservazione e rewilding in Italia.
La notizia è ripresa da Il Vibonese e Parks.it, che sottolineano come la presenza del Parco su National Geographic sia un attestato di credibilità scientifica e internazionale.

Viene rimarcato che:

  • la reintroduzione è un modello di collaborazione scientifica e istituzionale;

  • il progetto nasce da una sinergia tra Parco delle Serre, WWF Italia, Regione Calabria, università, ISPRA, Carabinieri Forestali e altri istituti di ricerca;

  • le prime nascite naturali in Calabria confermano che l’area protetta può ospitare una popolazione vitale di lungo periodo.

Chi ha raccontato l’Operazione Cervo italico (riviste e media di settore)

Oltre alle testate locali, la vicenda è entrata nel circuito delle riviste e portali di settore su ambiente, natura e conservazione. In particolare:

  • WWF Panda News e i rapporti ufficiali WWF (Bilancio sociale, rendiconti 5×1000)

  • National Geographic Italia – brand globale di divulgazione scientifica e naturalistica

  • Internazionale (con articolo ripreso dal Guardian)

  • LifeGate, Green.it, eHabitat – portali specializzati in sostenibilità e fauna selvatica

  • Parks.it – portale ufficiale delle aree protette italiane

  • Rai TGR Calabria, Il Fatto Quotidiano, Corriere della Calabria, LaC News24, Il Vibonese – media che hanno portato la storia al grande pubblico.

In sintesi, ad oggi l’Operazione Cervo italico nel Parco delle Serre è percepita come:

  • uno dei progetti di conservazione faunistica più significativi in Italia degli ultimi anni;

  • un laboratorio di rewilding che unisce Nord e Sud, Bosco della Mesola e Serre calabresi;

  • un case history comunicativo che ha portato il Parco – e la Calabria – su circuiti mediatici di altissimo profilo.

Inserzione su National Geographic